"Adesso aspetto"

27.07.2013 10:53

Poco meno di due anni fa un imprenditore pistoiese, Giuliano Melani, acquistò una pagina del Corriere della Sera per invitare gli italiani a comprare Titoli di Stato, per difendere il nostro Paese dagli speculatori e salvare la nostra economia. Un appello che ottenne molte adesioni ma che soprattutto riuscì a spezzare quel clima di paura che si stava diffondendo, così che in poco tempo il famoso spread cominciò a calare. Anche un nostro lettore acquistò alcuni spazi sul Notiziario per condividere e rilanciare l’appello di Melani.

Adesso però, a distanza di quasi due anni, quello stesso lettore ci dice che, almeno per qualche mese, non vuole rinnovare tale investimento in Titoli di Stato. Vuole aspettare perchè ha paura. “Come mai?”, gli chiediamo. Lui ci spiega che lo spread è sì calato, dunque la paura psicologica degli investitori è diminuita, ma i problemi dell’Italia sono rimasti identici, anzi, forse la situazione è peggiorata. L’Italia infatti ha giocato la carta dell’aumento delle tasse per ridurre il debito pubblico, ma ha fallito, perchè tale debito proprio nei giorni scorsi ha raggiunto il livello record di 2,034 miliardi di euro, salendo al 130% del pil. Non siamo riusciti a diminuirlo pur aumentando di molto le tasse: se gli speculatori torneranno ad attaccare l’Italia, come potremo difenderci? Aumentare di nuovo le tasse non si può, l’economia morirebbe. Occorre seguire la vera strada del risanamento, ossia tagliare seriamente e molto le spese. Ma il governo Letta sembra ingabbiato, per ora la sola decisione importante che ha preso è quella di far diventare reato l’omofobia. Davvero troppo poco per salvare il Paese.

Piero Uboldi