Al voto al voto! Ma senza marziani

01.02.2013 08:35

 

Poco più di tre settimane e saremo al dunque: schede grandi se non come lenzuola almeno come federe di cuscino, una marea di simboli multicolore e dai nomi bizzarri sui quali apporre la crocetta e anche una riga vuota per scriverci, volendo, un nome (cioè un cognome). Per chi votare? Naturalmente non abbiamo intenzione di suggerire alcun nome: al massimo qualche riflessione da fare per aiutarvi, forse, nella scelta. Oggi, quasi tutti hanno strumenti a disposizione per saperne un po' di più sulle persone che, direttamente o indirettamente, ci chiedono un voto. Sarebbe per esempio curioso verificare quanti di questi hanno provato nella loro vita a lavorare veramente, da dipendenti o in proprio, almeno una settimana o un mese ed, eventualmente, con quale risultato. Se hanno avuto occasione di fare una coda alle Poste o di prenotare un esame in un ospedale pubblico. Se hanno mai viaggiato su un treno di pendolari, o su un autobus pubblico o su un tram, se hanno un'auto di proprietà personale (non concessa in uso da qualche ente o azienda pubblica, ovvero pagata da noi), se ci pagano regolarmente il bollo, la revisione, l'assicurazione, le gomme da neve e la benzina. A proposito, magari gli si potrebbe chiedere a bruciapelo se sanno quanto costa oggi al litro la benzina e magari, già che ci sono, se hanno almeno una vaga idea di quanto costi un litro di latte o un chilo di pane. Insomma, magari non proprio fargli una “radiografia” di quelle che fanno in certi Paesi nordici prima di poter accettare la candidatura di qualcuno, ma almeno accertarci quel minimo per essere sicuri di eleggere degli esseri umani e non dei “marziani” come tanti coi quali abbiamo avuto a che fare fino ad oggi.

 

Gabriele Bassani

(pubblicato su il notiziario del 1.2.2013)

 

La giornata dei doveri di Piero Uboldi (25.1.2013)