il decoro dei dipendenti pubblici

05.07.2013 08:49

A volte capita di entrare in uffici pubblici e vedere dipendenti, magari allo sportello, che sono vestiti male, con la barba non fatta da giorni o con i capelli sporchi. Se invece entrate in uffici di aziende private, è molto più difficile imbattervi in situazioni di questo genere. Il motivo è chiaro: perchè negli uffici pubblici c’è molta meno rigidità, per cui molti aspetti (come per esempio l’estetica) sono affidati solo al buon senso della gente. Dunque ci si può imbattere nella persona fine, vestita in modo semplice ma elegante, cortese e profumata, così come si può incorrere nella persona che pare appena uscita da uno zoo. Ma questo non va bene.Questo non va bene, perchè i datori di lavoro dei dipendenti pubblici siamo noi cittadini e noi dobbiamo pretendere non solo un po’ di impegno ma anche un po’ di attenzione all’utente e un po’ di decoro. Un tempo i dipendenti pubblici avevano la scusa di essere svantaggiati rispetto a quelli del settore privato, poiché guadagnavano indubbiamente meno. Adesso, però, i tempi si sono rivoluzionati, le persone fortunate sono quelle che hanno un posto pubblico: nel privato molti sono precari e chi è assunto a tempo indeterminato rischia sempre di essere licenziato, perchè le aziende sono in crisi. I “pubblici” non rischiano nulla, perchè non possono essere licenziati. E allora abbiano tutti (e non solo alcuni) la dignità di onorare il loro lavoro, con impegno, attenzione all’utente e, se lavorano a uno sportello, presentandosi decorosamente. 

Piero Uboldi

 

vai agli altri editoriali