Il MiArt, il design e i nostri soldi

21.04.2013 15:53

 

 

Due weekend fa ci siamo recati al MiArt per scoprire le nuove tendenze dell'arte contemporanea italiana. Siamo rimasti decisamente delusi, abbiamo visto uno o forse due artisti capaci di innovazioni positive, capaci di sorprendere. Molto più interessante, per chi ama l'arte contemporanea, la collezione privata Borroni di Bollate, una delle più grandi d'Italia, che è visitabile proprio in questo fine settimana in occasione di “Supermilano”.

Lo scorso weekend, invece, ci siamo recati al Salone del mobile in Fiera e lì siamo rimasti più e più volte sorpresi: abbiamo ammirato innumerevoli oggetti, sistemi e soluzioni di design che erano veri e propri capolavori artistici, oggetti affascinanti, sculture che si integravano nell'arredamento, giochi di luci e specchi che lasciavano senza fiato...

Il design, in fondo, è forse la forma più concreta di arte contemporanea, quella che riesce a suscitare più emozione visiva. Milano è la capitale mondiale del design, non dimentichiamolo mai. Chi non capisce che il design è un business che può portare lavoro e ricchezza alla nostra area, vada a chiedere a tutti gli alberghi della nostra zona cosa è successo lo scorso fine settimana: non c'era una stanza libera, ovunque fino a Como, tutto pieno, tutti gli hotel a lavorare. Perchè? Perchè c'era il Salone del mobile, perchè c'era il design di Milano. Questa è la strada per uscire dalla crisi, ma dobbiamo crederci.

Piero Uboldi

 

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