La polvere sotto il tappeto

01.03.2013 11:52

 

Un giorno di tanti anni fa il quotidiano milanese “La notte” aprì la sua edizione del pomeriggio con un titolo a caratteri cubitali: “I socialisti sono tutti ladri”. Sotto, con caratteri più piccoli, spiegava: “Lo ha detto Beppe Grillo” durante una trasmissione televisiva sulla Rai. Parliamo di almeno 25 anni fa. Il potere reagì a quelle parole insolenti di Grillo, pronunciate molto prima del terremoto di Mani pulite: il comico fu messo al bando dalla Tv di Stato e si pensò che con tale punizione si fosse eliminato il problema. In realtà, si era solo nascosta la polvere sotto il tappeto.

A distanza di oltre un quarto di secolo, il “problema” oggi si ripropone. Non era Grillo ad avercela allora con i Socialisti, era una gran fetta di Italia, ce lo ricordiamo bene, quell’Italia che chiedeva onestà e trasparenza. Il potere, però, non lo capì allora, non lo capì quando arrivò il terremoto di Mani pulite e non lo ha capito fino a lunedì. Non sappiamo se lo capirà ora, però siamo sinceramente preoccupati per l’Italia, perchè lo spread non è un giochino di Monti, è un conto salatissimo che dobbiamo pagare per errori del passato: se lo spread risale di molto, siamo rovinati.

Tuttavia, non c’è dubbio che i partiti tradizionali si siano meritati questa scoppola: la democrazia è una cosa seria, le sue fondamenta sono il popolo e se un’ampia fetta di popolo è molto arrabbiata, non si può più nascondere la polvere sotto il tappeto.

 

Piero Uboldi

 

Pubblicato il 1.3.2013

 

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