Le elezioni si fanno beffa della scuola

22.02.2013 14:28

Domenica e lunedì si vota per eleggere Parlamento e Consiglio regionale. L’invito che vi facciamo è di andare a votare, a qualunque costo. Votate chi vi pare, anche scheda bianca o nulla, ma andate a votare per far capire ai politici che gli siete col fiato sul collo, che non fate gli assenteisti (cosa che fa comodo soprattutto ai peggiori politici, quelli che comprano i voti), ma che siete lì a sorvegliarli.

Sì, perchè i politici (e i funzionari pubblici) hanno un gran bisogno di essere controllati, se no rischiano di fare danni. Proprio le elezioni ne sono l’ennesima dimostrazione: le scuole sedi di seggio resteranno chiuse da venerdì pomeriggio a mercoledì sera, e chi se ne frega se i ragazzi avrebbero dovuto fare lezione. E’ la so-lita triste storia che si ripete: tutti bravi a dire che la scuola va difesa a ogni costo, che il futuro si costruisce facendo studiare i giovani, che la scuola pubblica è un bene assoluto, e poi... siamo ancora un popolo che chiude le scuole per le elezioni e lascia i ragazzi per strada fino al giovedì, mentre i seggi si potrebbero allestire in altri spazi e la chiusura del mercoledì si sarebbe potuta evitare scrutinando prima le schede delle Regionali. Ma gli studenti e la scuola sono una priorità solo quando fa comodo.

Se le elezioni sono la somma dimostrazione di democrazia, la nostra è una democrazia ancora imperfetta.

Piero Uboldi

(Pubblicato su il notiziario del 22.2.2013)

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