L'Europa a tavola

08.03.2013 08:26

 

La vicenda della carne di cavallo nelle lasagne surgelate e nelle polpettine che si vendono nella multinazionale dell'arredamento, mette in luce una delle tante vergogne dell'Europa preconfezionata (e anch'essa surgelata) che i burocrati del nulla ci continuano a propinare nella totale indifferenza dei nostri politicanti, almeno fino ad oggi, vedremo quelli nuovi. Una vera e propria umiliazione soprattutto per il nostro Paese, dove l'alimentazione continua, sebbene sempre più a fatica, a mantenere caratteristiche di identità culturale. L'ultimo scempio è il frutto dell'atteggiamento sprezzante che l'Europa continua a mostrare nei confronti delle nostre eccellenze alimentari. Dopo le squallide imitazioni del Parmigiano, delle mozzarelle e dei prosciutti, per non dire dei vini in polvere e dei piatti pronti liofilizzati, ci mancava giusto di poter inserire nella pasta al forno alla bolognese (!) anche un po' di trita dell'ex campione dell'ippodromo clandestino, drogato con bombe chimiche di ogni genere per correre più forte. Con la complicità di norme Ue che s'impuntano sul raggio di curvatura delle zucchine, ma tollerano atti di vero e proprio sabotaggio della catena alimentare su larga scala. Visto che finora non ci sono riusciti i “papaveri” che avrebbero dovuto rappresentarci, cominciamo noi a dare una lezione a questa Europa in fatto di alimentazione: spendiamo qualche minuto in più durante la spesa al supermercato, o dal macellaio o dal droghiere di fiducia, per leggere le etichette o farci spiegare bene cosa stiamo acquistando.

Lasciamo sugli scaffali i prodotti (carne ma non solo) la cui provenienza non sia garantita e non sia italiana 100% Perchè, almeno a tavola, l'Europa non ha proprio nulla da insegnarci.

Gabriele Bassani  

(pubblicato l'8.3.2013)

 

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