Origgio, la ciclabile dei cartelli Interpellanza in consiglio

C'è da restare a bocca aperta passando da via Per Cantalupo: nella nuova pista ciclabile, realizzata da Autostrade per l'Italia come compensazione per il nuovo svincolo, sono stati piazzati decine di cartelli che indicano l’inizio e la fine della pista in corrispondenza dei passi carrai delle abitazioni e delle aree verdi. C’è chi sorride, chi sgrana gli occhi meravigliato e chi si domanda come sia possibile. Gli abitanti della zona si appellano alla logica: “In teoria, se si dovesse rispettare la segnaletica, si dovrebbe scendere dalla bici ogni cinque metri. E’ semplicemente assurdo, uno spreco di soldi, anche perché dalle aree verdi non esce mai nessuno”. La società Autostrade si è premurata di far sapere che è tutto in regola, ma il consigliere comunale Andrea Pinna cita il comma 6 dell'articolo 145 del codice della strada: “Negli sbocchi su strada da sentieri e luoghi non soggetti a pubblico passaggio i conducenti hanno l'obbligo di arrestarsi e dare la precedenza a chi circola sulla strada”, si legge. Significa che chi esce dai passi carrai (in genere il box di casa) o dai campi deve sempre arrestarsi: dunque perché mettere dei cartelli che obbligano i ciclisti a fermarsi ogni volta? “Noi, sulle piste ciclabili realizzate nel nostro comune, abbiamo dato la precedenza ai ciclisti”, si limita a commentare il comandante della polizia locale Alfredo Pontiggia.

 

Pubblicato il 12 aprile 2013