Omicidio in gioielleria: non è un pregiudicato

Non ha ancora un nome l'omicida che sabato pomeriggio ha tolto la vita a pugni e calci a Maria Angela Granomelli, la commerciante saronnese residente a Uboldo che è stata uccisa nel suo negozio di corso Italia a Saronno. La novità delle ultime ore è che le impronte digitali lasciate dall'assassino sul luogo del delitto non corrispondono a nessun malvivente registrato negli archivi delle forze dell'ordine. Non si tratta dunque di un pregiudicato e prende sempre più corpo l'ipotesi di un raptus. Dalle riprese della videocamera interna al negozio si sa che si tratta di un uomo sui trent'anni, un po' stempiato, altezza media e carnagione chiara, ma ancora gli inquirenti non hanno deciso di diffondere l'immagine del ricercato, sebbene pare che dalla videocamera se ne possa trarre un fotogramma sufficientemente nitido. Le indagini proseguono, intanto per venerdì 9 agosto sera è stata organizzata in centro a Saronno una fiaccolata, promossa da Saronno 2015, Sos Italia e Lega Nord, ma il sindaco Luciano Porro esorta i saronnesi a non strumentalizzare l'accaduto per fini politici".

Pubblicato martedì 6 agosto 2013.