Documenti falsi per stranieri, limbiatese a capo della banda

 

C'era una donna limbiatese a capo della banda  che per diversi anni, secondo l'indagine condotta dalla Polizia locale di Milano,  avrebbe raggirato persone extracee e lo Stato producendo migliaia di documenti falsi: buste paga, modelli CUD, posizioni contributive INPS e documenti del Ministero dell’Interno e della Questura, bollettini postali, vaglia, tutti finalizzati al rilascio e al rinnovo di permessi di soggiorno.

Le indagini dal nome in codice “Black Eyes”sono coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano  Ester Nocera, le misure cautelari sono emesse dal G.I.P. Enrico Manzi e l’operazione è condotta dal Comandante Tullio Mastrangelo con gli ufficiali e gli agenti del Nucleo Tutela Trasporto Pubblico della Polizia Locale di Milano. Al momento sono stati effettuati 4 arresti e ci sono altri 6 ordini di custodia cautelare

Associazione a delinquere, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato sono i capi di imputazione contro B. A., donna nata a Saronno il 29 ottobre 1962 e residente a Limbiate e capo dell’organizzazione, R.L.U. nato a Chieti l’11 agosto 1952 e residente a San Giuliano Milanese. Inoltre i senegalesi  D.A. (8 agosto 1970) e residente a Varedo, D.G., (31 dicembre 1974) e residente a Mariano Comense, K.S.A., (12 aprile 1973) residente a Milano, B.A. (10 agosto 1968) residente a Limbiate e D.M. (10 marzo 1978) residente a Erba. 

 

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(foto della Polizia locale di Milano)