Electrolux, referendum sulla riduzione d'orario per salvare i posti di lavoro

 

SOLARO - Referendum tra i lavoratori sulla riduzione d'orario per salvare i posti di lavoro.  Due anni di contratti di solidarietà per "salvare" complessivamente 636 posti di lavoro nel gruppo Electrolux, di cui almeno 160 nello stabilimento di lavastoviglie a Solaro. I lavoratori  dello stabilimento solarese della multinazionale svedese degli elettrodomestici, si esprimeranno in  questa settimana sui  contenuti di un accordo siglato il 10 marzo tra azienda e sindacati   Tra i contenuti dell'intesa la possibilità di elevare la riduzione d'orario fino al 40% in situazioni di particolare necessità, partendo dal 25% fisso (6 ore lavorate anzichè 8) ma anche l'innalzamento dell'incentivo economico per i licenziamenti volontari che sarà di 42mila euro per chi sceglierà di interrompere il rapporto di lavoro con l'azienda entro il 2013 e di 37mila euro per chi lo farà entro l'aprile del 2014, sottoscrivendo l'intesa prima della fine di quest'anno.  
L'entrata in vigore del nuovo contratto di solidarietà a Solaro scatterà il prossimo 1° giugno e sarà fino al 31 maggio 2015,   interesserà tutte le linee produttive e tutti i dipendenti con la  possibilità di ridurre, sino al 60% l’orario di lavoro medio su base quadrisettimanale.  La riduzione di orario e il ricorso al contratto di solidarietà prevede che "il turno di lavoro di riferimento é normalmente di 6 ore anche su più turni" a cui si aggiungeranno, se necessarie chiusure “a giornate”. Per le ore non lavorate i  dipendenti avranno un'integrazione al salario pari all'80% per l'anno 2013, grazie all'apposito stanziamento della Legge finanziaria,  resterà poi del 60% come previsto dalla legge per 2014 e 2015. 
L'accordo conferma il Piano Sociale e gli strumenti già in essere per la gestione degli esuberi - outplacement incentivato, sostegno all’auto-imprenditorialità, formazione finalizzata alla riqualificazione e ricollocazione, reindustrializzazione, mobilità volontaria.  Strumenti che avevano consentito nei mesi scorsi, di alleggerire l'impatto della ristrutturazione nell'organico avviata dall'azienda anche per lo stabilimento di Solaro. 
"La Fiom -spiega Raffaella Lapenna, delegata Rsu- considera questo accordo un ottimo accordo. Il 18 faremo le assemblee informative e di seguito il referendum dei lavoratori per approvarlo".  Superato questo scoglio, sindacati e impresa dovranno poi affrontare un'altra questione delicata, per la quale si sono dati tempo 6 mesi a partire dal prossimo primo aprile:   verificare possibili strumenti e azioni per consolidare la competitività degli stabilimenti italiani attraverso  la riduzione dei costi e il costo del lavoro. Tra gli obiettivi anche   un impegno delle parti a ridiscutere i permessi sindacali e a chiedere interventi pubblici per ridurre il cuneo fiscale.