Sventola un paio di mutande e chiede aiuto "Mi hanno picchiata, chiamate un'ambulanza"

Ha sventolato un paio di mutande urlando frasi prive di senso ed è fuggita in strada. E'questo l'apice del movimentato sabato mattina che ha caratterizzato il centro di Palazzolo, frazione di Paderno Dugnano. E la protagonista, chiunque l’abbia incrociata in quell’occasione giura di non averla vista prima. Tutto ha avuto inizio dal bar dei Combattenti di via Mazzini, quando è entrata una donna che frettolosamente ha chiesto di poter andare in bagno pur premettendo di essere sprovvista di soldi. Il titolare le ha in ogni caso indicato la toilette. I minuti trascorrevano veloci e dal locale non provenivano segnali, alché dopo un quarto d'ora di attesa, l'uomo allarmato dal perdurare di quella situazione ha iniziato a bussare alla porta domandando se fosse successo qualcosa. La donna ha iniziato a inveire contro il barista urlando a gran voce epiteti e chiedendogli se la volesse malmenare. Quindi lasciandosi alle spalle il bar ha iniziato a correre al di fuori del locale in direzione del centro. Qui è entrata nel punto di onoranze funebri dirimpetto alla parrocchia. Tutta trafelata è piombata nell'ufficio e visibilmente agitata ha proferito parole senza senso non prima di aver estratto dalla borsetta un paio di mutande che agitava in faccia ai presenti. Con apprensione il personale ha cercato di tranquillizzarla, ma la 40enne continuava a sventolare energicamente l’indumento intimo per aria. Finché non ha abbandonato il locale ed è uscita nuovamente in strada per piombare nel bar accanto all’intersezione tra le vie Coti Zelati e San Martino. Subito l’attenzione dei presenti è ricaduta sugli slip che la donna in tenuta ginnica aveva sulle spalle. Qui ansimante ed esausta ha chiesto un bicchiere d’acqua e dinnanzi al barista del ‘Bar Centrale’ è scoppiata in un pianto a dirotto. Non prima di aver raccontato di essere in giro per fare tracking e in attesa del 118, senza spiegarne le ragioni. Ma dopo pochi istanti, la forsennata fuga per le vie del centro è ripresa. Uscita dalla caffetteria, si è diretta di corsa verso il passaggio a livello risalendo tutta via Coti Zelati. Arrivata in stazione ha chiesto aiuto al personale presente in biglietteria, ma nel frattempo veniva raggiunta da una pattuglia della Polizia Locale e da un’ambulanza del 118. Sanitari da una parte e agenti dall’altra hanno tentato di avvicinare la donna e tranquillizzarla. La 40enne era già nota alle forze dell’ordine per i suoi problemi psichici, una volta verificato che non aveva subìto alcuna violenza fisica ne è stato predisposto il trasporto all’ospedale di Bollate dove è stata sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio.

Simone Carcano

 

(Pubblicato il 2.04.2013)