Tram, il super progetto resta fermo al palo

LIMBIATE - Che fine ha fatto il "progettone" per il tram? La domanda inizia a serpeggiare con preoccupazione tra i sostenitori della linea tramviaria Milano-Limbiate che, dopo un 2012 piuttosto complicato, in cui il servizio è stato a lungo sospeso per mancanza di requisiti di sicurezza, sperano in un 2013 anno di svolta per il futuro di questo sistema di trasporto particolarmente apprezzato dai pendolari. Ci sono tre scadenze fissate in questo anno per riuscire a dar vita ad un moderno servizio di trasporto su rotaia, la prima delle quali, però è già passata con un nulla di fatto: il 28 febbraio 2013, secondo quanto stabilito dall'accordo di programma del 3 agosto 2012 tra Regione, Province di Milano e Monza e Brianza e 6 comuni della tratta,  si sarebbe dovuto completare il progetto definitivo, con relativa suddivisione in lotti e validazione, per l'intervento di ammodernamento da 100 milioni di euro, di cui 60 coperti da Ministero delle infrastrutture. "E' tutto fermo, regna il silenzio e del progettone non si sa più nulla" -dice Salvatore Miletta, del Comitato per il tram della Comasina. "C'è un silenzio preoccupante, non vorremmo  trovarci di nuovo nella situazione di qualche mese fa, visto che il permesso ottenuto da Ustif per far ricircolare il tram è comunque una ulteriore deroga di un anno e non è per sempre". La tabella dei tempi fissati dall'accordo dello scorso mese di agosto prevedeva per il prossimo 30 giugno l'approvazione del progetto definitivo tramite Conferenza dei servizi con l'obiettivo di arrivare ad espletare la gara d'appalto e aggiudicare i lavori entro la fine del 2013 per vederli partire entro giugno 2014 e vedere la nuova linea funzionante entro giugno 2016. "Sono anch'io preoccupato di silenzi e ritardi" -commenta Giovanni De Nicola, assessore ai trasporti della Provincia di Milano. "Personalmente credo moltissimo in questo progetto e mi pare di averlo fin qui dimostrato. So che ci sono difficoltà economiche da parte dei comuni ma credo che rinunciare a questo intervento sia un errore grave". Il riferimento è soprattutto ai 3 enti che ancora non hanno formalizzato gli stanziamenti a bilancio necessari a sostenere il progetto con le quote parte, ovvero il Comune di Milano con 9 milioni e 852mila euro in 4 anni, il Comune di Paderno Dugnano (2 milioni 555mila euro) e la Provincia di Monza e Brianza (2 milioni 131mila euro). Il rischio è che se non si arriverà presto alla definizione del progetto, il Cipe potrebbe dirottare il maxi finanziamento statale da un'altra parte. 

Pubblicato il 26.3.2013

Tram, è giusto che i comuni investano nel rilancio?

Data: 10.04.2013

Autore: Stoppard

Oggetto: Salviamo il tram

E' un'infrastruttura troppo importante per perderla. Pensare nel 2013 di incolonnarsi in auto lungo le strade trafficate è da matti. Speriamo che si recuperi il lume della ragione e si porti avanti questo progetto fondamentale!

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